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Assaggi,
1998

La rassegna ASSAGGI è stata preceduta da LA PASTORALE DEI SANTON DI PROVENZA di Yvan Audouard, regia di Massimo Rotella, 5 repliche nel gennaio '98
PASSIONI, incontri presso la Biblioteca Civica di Peveragno (inverno '97 - '98)
DANZE OCCITANE presso la Palestra del Centro Sportivo (inverno '97 - '98)
LABORATORIO TEATRALE - OLTRECONFINE tenuto da Gabriella Bordin e Rosanna Rabezzana, le registe di MAFALDA (marzo – maggio '98)

È in fase di elaborazione un progetto teatrale che avrà il titolo LA MERLA BIANCA e che, traendo lo spunto da un detto popolare, parlerà delle metamorfosi, del trascolorare del tempo, dei cambiamenti individuali ed epocali in cui ci troviamo coinvolti come singoli e come società.
Il soggetto si avvarrà anche delle ricerche condotte dai ragazzi delle Scuole di Peveragno sui temi della magia, degli incantesimi, delle paure ecc... Come le altre produzioni della Compagnia del Birùn, testo, musica, danza, scenografia, costumi, apporti tecnici e artistici saranno creazioni originali.
L' opéra-ballet, se così si può chiamare, sarà prodotta presumibilmente nel 1999 e sarà intrisa delle suggestioni di un millennio al tramonto.

VENERDÌ 5 GIUGNO ore 21,30 • Piazza della Confraternita • Peveragno
NOTTE FLAMENCA
con la Compañia de Danza Lia Eremita

1 - FOLIA DE UNA MUJER coreografie di Lia Eremita - Maria Cristina Fontanelle
2 - ODE AL FLAMENCO coreografie di Lia Eremita musica Vincente Amigo • Gregorio Paniagua chitarra Carmionee Nobile violino Franco Gandino basso Lino Piombo cajon Manuele Foppiano testi Mariaelena Diana costumi Vittoria Politino • Osvaldo Montalbano luci Marco Verra • Cecilia Brasher suono Maurizio Giraudo scene Romano Cavallo • Françoise Giorgis
con Marika Ansaldi • Raffaella Baravalle • Arianna Bonaccorso • Teresa Corveddu • Paola Destefanis • Mariaelena Diana • Lia Eremita • Nella Eremita • Alessandra Falco • Chiara Fracelli • Daniela Maccario • Orietta Scialpi • Elena Songia • Monica Tallone • Valentina Taricco • Mauro Tomatis

Lo spettacolo è un viaggio "oltreconfine" alla scoperta del mondo flamenco, dove danza, musica e canto sono un'arte ma anche un rito. Espressione tipica e tradizionale dell'anima andalusa, in cui convivono le eredità della cultura araba, ebrea, cristiana e gitana, il flamenco è anche un linguaggio, un codice simbolico. Proprio perché fortemente legato ad antichissime radici può comunicare insieme l'identità di un popolo e i sentimenti universali, la disperazione e la gioia di vivere, l'energia esaltante rappresa nell'immobilità di un gesto e la musica pura come il silenzio. Un bicchiere di sangrìa accompagnerà i viaggiatori nella notte flamenca.

SABATO 6 GIUGNO ore 21 Piazza della Confraternita • Peveragno
SAGGIO DEI CORSI DI DANZA MODERNA
delle piccole allieve della Compagnia del Birùn - Maria Asnaghi • Debora Barale • Anna Bersezio • Luisella Bisotto • Beatrice Campana • Erica Castellino • Anna Cavallo • Sonia Chiappello • Valentina Civalleri • Gloria Dutto • Ambra Dalmasso • Selvaggia Garro • Valentina Ghibaudo Diletta Macario • Agnese Rabagliati • Anna Rabagliati • Anna Renaudi • Francesca Renaudi • Michela Renaudo • Valentina Rubero • Sara Toselli • Giuditta Vinai • Federica Zenoni e con Francesco Dalmasso

SEGNI E SOGNI coreografie di Graziella Zocchi su musiche di Glass • Khatchaturian • Vangelis • Patchbel • Debussy poesia Beppe Mariano voce Massimo Martino flauto Renata Bogetti tastiera Luigi Buffa musiche Roberto Andreoli costumi Osvaldo Montalbano luci Marco Verra • Cecilia Brasher suono Maurizio Giraudo scene Romano Cavallo • Françoise Giorgis con Paola Barosi • Elena Bernocco • Cecilia Brasher • Irene Bricchi • Marita Ciberti • Simona Costamagna • Anna Garro • Cristina Gosso • Osvaldo Montalbano • Valentina Monetto • Lorena Noero • Sabrina Roasio • Paola Varaldo
Le tracce che, consapevolmente o in modo inconsapevole, tutti lasciamo del nostro passaggio, parlano di noi: dalle orme che segnano i nostri passi agli abbozzi appena accennati degli artisti, dai ricordi che vivono oltre noi, alle forme degli abiti che velano disvelano e rilevano chi li indossa. Lo spettacolo, diviso in sei parti intitolate: Impronte • Tracce • Ambivalenze • Incantesimi • Energia • Cocò, un omaggio a Coco Chanel, racconta con la danza di quell'effimero che colora la vita con le evanescenze del sogno.

DOMENICA 7 GIUGNO dalle ore l6 • Piazza della Confraternita • Peveragno
GIOCHI NEL POMERIGGIO
con i Mutanderos Clown Luisa • Giuseppe • Luciano • Tiziano
Una domenica senz'auto e senza preoccupazioni di posteggio con giochi e divertimenti, musica e balli per grandi e piccoli.

ore 19 TASTA CO SO
Una "merenda sinoira" all' insegna degli assaggi incrociati con sorrisi e amicizia. È l'occasione buona per soddisfare un desiderio più volte provato e forse mai appagato quello di assaggiare le pietanze del vicino di tavola. Dicono che l'erba del vicino... Perché non provare cominciando con l'offrire qualcosa di nostro? Il resto verrà da sé. Per gli imprevidenti, i pigri o gli smemorati, insomma per chi non avrà portato la “merenda” da casa funzionerà comunque un servizio bar con porchetta, patatine, penne e vino.

ore 21,30 e per finire UNA BRILLANTISSIMA FARSA in dialetto con la Compagnia Instabile di Arnaldo Calissano
Cosa succede se la destinazione di una gita promozionale, invece che nello stabilimento di un produttore di padelle, dirotta un gruppo di casalinghe nell'harem di un sultano? Naturalmente " Al Diaou le casarole" e risate a volontà.

VENERDÌ 4 SETTEMBRE ore 21 • Piazza della Confraternita • Peveragno
GAI SABER IN CONCERTO musica occitana
Reduci dal tour estivo che li ha portati in giro per l'Italia, i Gai Saber tornano al nido per proporre i loro consolidati successi e gli assaggi - primizie del loro nuovo CD.

SABATO 5 SETTEMBRE ore 21 • Piazza della Confraternita • Peveragno
PERCUSSIONI AFRICANE
con i Ceddo

Ritornano anche i Ceddo con la musica e le danze del Senegal, terra africana dalle tante facce: sabbiose spiagge atlantiche, savane, grandi fiumi, risaie e foreste, mosaico di culture ed etnie diverse.
Il termine "Ceddo", che in lingua wolof significa "oppositori", designa gruppi di guerrieri che nel corso dei secoli si sono opposti alle dominazioni straniere ed è stato assunto da un gruppo di immigrati senegalesi a Torino che ripropongono le proprie radici culturali fatte di musica e danza: ritmi "istintivi" appresi da bambini sulla schiena della madre che danza, ritmi arricchiti dalla consapevolezza di una identità.

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Associazione culturale e teatrale

Compagnia

del Birùn

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