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Notizie e Novità

La Compagnia del Birùn sbarca su YouTube!!!

Chi si fosse perso i nostri spettacoli dal vivo, ora può finalmente smettere di disperarsi: grazie al lavoro ed all'interessamento di Claudio Giatti, i filmati delle nostre produzioni sono ora visibili attraverso il sito YouTube: è sufficiente collegarsi al sito, inserire nel campo di ricerca "Compagnia del Birun" o "Compagnia del Birùn", et voilà l'elenco dei video disponibili.

Troverete i rimandi ai singoli filmati anche nelle pagine "Produzioni" ed "Archivio" del nostro sito, nonché all'interno delle pagine relative ai singoli spettacoli.

Non ci resta che augurare buona visione e buon divertimento a tutti.

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CONFERENZA CONCERTO - FESTE D'ESTATE TRA MITI E FOLKLORE D'IRLANDA

 

Domenica 16 giugno p.v. alle 20.30 la Compagnia del Birùn ospiterà nella Rassegna 'ASSAGGI 2024 - LIB(E)RI' la conferenza concerto 'FESTE D'ESTATE TRA MITI E FOLKLORE D'IRLANDA' a cura della Celtic Harp International Academy.

Nella suggestiva cornice della collina di San Giorgio il relatore Paolo Rolfo presenterà racconti, miti e folklore delle aree di cultura celtica intervallati dalle suggestive melodie e dalle incalzanti danze tra Irlanda, Scozia e Bretagna eseguite dalla Compagnia del Piccolo Popolo, ensemble di arpe e dalle coreografie di Calidè di Prismadanza APS

La conferenza sarà preceduta alle 18.30 dalla consueta merenda sinoira 'OGNI SAN GIORGIO HA IL SUO DRAGO' sul prato della cappella (viveri a discrezione dei partecipanti): un'occasione per condividere in convivialità la bellezza di uno dei luoghi più magici di Peveragno.

Per info 334.8966480. 

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FUTURO REMOTO - Il Maggiore Toselli e il colonialismo italiano dell’Ottocento in Africa Orientale

La Rassegna ‘Assaggi 2024 – LIB(E)RI’ organizzata dall’Associazione Culturale e Teatrale ‘Compagnia del Birùn’ entra nel vivo con il debutto del nuovo spettacolo originale e autoprodotto, a cura delle registe Gabriella Bordin e Elena Ruzza, con la collaborazione artistica di Maria Abebù Viarengo dal titolo

 

FUTURO REMOTO

Il Maggiore Toselli e il colonialismo italiano dell’Ottocento in Africa Orientale

in scena nel Cortile Ambrosino a Peveragno

il 14 e il 15 giugno alle 21.30

 

Il monumento dedicato a Pietro Toselli, sulla piazza del paese ha incuriosito alcuni cittadini di Peveragno e la Compagnia del Birùn. Questa è stata l’idea di partenza per approfondire   pagine di Storia d’Italia su cui non è ancora stata scritta la parola “fine”.  Una di queste è quella del colonialismo Italiano in Eritrea e in Etiopia. Sono pagine dimenticate, relegate all’oblio.

Grazie al libro del professore Romain Raniero 'Pietro Toselli, un peveragnese nella storia' edito dal Comune di Peveragno alcuni anni or sono, è iniziato un lungo e accurato lavoro di ricerca su un periodo triste e semisconosciuto della nostra storia nazionale e umana: il colonialismo italiano in Africa.

La lettura e la ricerca per costruire lo spettacolo si è nutrita delle pubblicazioni di Angelo Del Boca, il primo italiano ad essersi occupato della ricostruzione critica e sistematica della storia politico-militare dell'espansione italiana in Africa orientale e in Libia, e il primo storico ad avere denunciato i crimini di guerra compiuti dalle truppe italiane durante il colonialismo.

La Colonia. l’Africa Italiana. Chi si ricorda più di quelle vicende gloriose e sanguinarie, di eroi e di genocidi, di dibattiti infuocati e di canzoni?

La figura di Pietro Toselli (maggiore pluridecorato che partecipò alle guerre di conquista dell'Eritrea alla fine dell'800 e nostro concittadino) e le lettere che scrisse al fratello durante la campagna militare ci danno la possibilità di far conoscere queste vicende storiche sotto un profilo umano ed emotivo. È stato interessante scoprire, durante le ricerche per l’allestimento dello spettacolo, come questo sentire e questa necessità di avvicinarsi alla comprensione del fenomeno sia comune e in aumento anche in altre nazioni ed in altre culture tanto che si arriva a parlare di un processo di 'decolonizzazione mentale' in corso nelle popolazioni che l'hanno subita o la subiscono. Molti sono i libri scritti dalle nuove generazioni che riportano i ricordi dei loro avi colonizzati nel corso dell’800-‘900 e su cui ci siamo documentati, scoprendo aspetti della vita delle persone comuni che non vengono riportate sui libri di storia, anche se sono loro che fanno andare avanti il mondo.

Un trait d’union con il lavoro fatto per l’allestimento dello spettacolo ‘Alpino Andrea’ narrando le storie di uomini e donne sconosciuti alla Storia con la S maiuscola, ma che vissero e patirono la seconda guerra mondiale.

 

Come sarebbe potuto essere e come potrebbe essere la convivenza tra gli esseri umani sul nostro pianeta se si agisse nel rispetto della terra e dei suoi abitanti senza distinzioni di razza, cultura o religione?

Come sarebbe vivere in un mondo in cui le differenze diventano sinergia, ricchezza per tutti?

Un’idea che in embrione era alla base del pensiero di Pietro Toselli, benchémilitare, propenso a una colonizzazione di popolamento e non di aggressione. Un’idea soffocata dalla guerra di cieca conquista prima e sepolta dalla retorica fascista anni dopo, come sepolta e semisconosciuta è rimasta la nostra storia di colonizzazione. Una storia che va riscoperta per poterci fare i conti e capire molti fenomeni storici e sociali di oggi, evitando di lasciarsi fuorviare dai pregiudizi e dai luoghi comuni, frutto dell’ignoranza e delle strumentalizzazioni.

Vista la natura del messaggio che lo spettacolo intende promuovere abbiamo richiesto la collaborazione dell’associazione Almateatro di Torino che vanta una lunga e seria esperienza nel campo teatrale e sul tema dell'emigrazione e dell'Amministrazione comunale di Peveragno, il paese natale del maggiore Toselli, sul cui territorio gli sono stati dedicati un monumento e un museo.

 

Lo spettacolo è a ingresso libero e gratuito (fino ad esaurimento dei posti) e verrà replicato il 21 luglio a Cuneo ospite del Festival Zoè in città. (Info al 334.8966480)

Futuro Remoto

Mostra fotografica Liber(i)tà

La Compagnia del Birùn vi invita a visitare nel Salone del Centro Culturale Ambrosino a Peveragno dal 6 al 13 giugno (nei giorni di apertura della biblioteca e dei musei) la mostra fotografica LIBER(I)TA’, allestita in ricordo e omaggio a Rita Viglietti a dieci anni dalla sua scomparsa.

Rita fu fondatrice e presidente per ventritre anni della Compagnia del Birùn, tempo in cui seppe far riaffiorare e trasmettere, attraverso le attività associative proposte, lo spirito indomito e coraggioso del duca di Biron da cui l’associazione prende il nome e da cui i nostri avi avevano tratto ispirazione fino ad eleggerlo maschera rappresentativa della dignità dei peveragnesi che non si piegano davanti alle ingiustizie e alla prepotenza, ma le combattono a qualunque costo trovando la forza nelle proprie radici e in ciò che davvero conta nella vita: amicizia, lealtà, condivisione. Per ricordarla abbiamo scelto alcuni scatti suggestivi e poetici della fotografa Marilaide Ghigliano in cui sono raffigurate donne di epoche e paesi diversi, ma accomunate da questa capacità di saper vivere ogni momento della vita con trasporto limpido e genuino. Perché per noi che l’abbiamo conosciuta bene, ricordare Rita è principalmente tramandare il suo straordinario spirito libero e la sua inesauribile capacità di meravigliarsi: due qualità che hanno nutrito la grande determinazione con cui ha saputo immaginare e creare a Peveragno un punto di riferimento per tutti coloro che amano le arti, la storia, la natura e la crescita civile.

 

Ricordarla è un modo per ringraziarla di questo seme che ci ha regalato e che continua a dare i suoi frutti valorizzando il territorio, chi ci vive e lo ama. E ce la fa sentire ancora presente.

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Da dove nascono le favole?

 

La Compagnia del Birùn è lieta di invitarvi al saggio spettacolo dei ragazzi e bimbi dei laboratori teatrali dal titolo ‘DA DOVE NASCONO LE FAVOLE?’ a cura della regista Silvana Scotto e dell’insegnante Alice Mattalia venerdì 31 maggio 2024 alle ore 21.30 nel Cortile Ambrosino a Peveragno. C’è una cosa che accomuna tutte le favole. Una cosa che poco o tanto con le favole c’entra sempre. Può essere sullo sfondo o avvilupparle interamente, essere spaventoso o rassicurante, conosciuto o quasi impenetrabile, ma senza di lui indubbiamente le favole non sarebbero le stesse, non avrebbero lo stesso sapore e la stessa magia. Anzi si può ben affermare che senza di lui non esisterebbero le favole. Cos’è? Semplice: il bosco. È lì che nascono tutte le favole. È nel bosco che si libera la fantasia e si intreccia con le divertenti fiabe rivisitate e sceneggiate dai giovani attori e attrici della Compagnia del Birùn Arianna Balocco, Giorgia Bergamino, Azzurra Bettuzzi, Allison Camacho Garcia, Anna Maria Caruso, Agnese Dalmasso, Matteo Dalmasso, Estella Gastaldi, Greta Marsala, Alberto Mattalia, Margherita Mattalia, Beatrice Pellegrino, Carlo Pellegrino, Ethan Pellegrino, Margherita Pellegrino, Vittoria Pellegrino e dai piccoli Renzo Ammirato, Mia Fazliu, Sofia Forneris, Ayman Hout, Ishtar Hout, Jordi Ravotto.

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Presentazione del libro ‘NEL MARSUPIO DELLA STORIA - Italiani d'Etiopia’

 

La Compagnia del Birùn con il patrocinio del Comune e della Biblioteca di Peveragno organizza giovedì 9 maggio nel Salone Ambrosino a Peveragno alle ore 21.00 la presentazione del libro ‘NEL MARSUPIO DELLA STORIA - Italiani d'Etiopia’ di Maria Abbebù Viarengo, Funambolo edizioni. Dialogherà con l’autrice il giornalista Fabio Rubero. La serata è libera e gratuita.

Il libro, presente al prossimo Salone del libro di Torino, apre la strada al nuovo spettacolo originale e autoprodotto dalla Compagnia del Birùn dal titolo ‘FUTURO REMOTO’, a cura delle registe Gabriella Bordin e Elena Ruzza, che debutterà a Peveragno il 14 e il 15 giugno p.v. e affronterà il tema controverso e spesso molto poco conosciuto della colonizzazione italiana in Africa. Maria Abbebù Viarengo sarà tra le attrici in scena, portando parte del suo vissuto, racchiuso in modo lucido ed emotivamente coinvolgente nel suo memoir che ha inizio tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, quando un giovane italiano, Alberto Prasso, parte da un paesino del Piemonte. Ha un sogno Alberto: trovare l’oro e aprire una miniera. Ci prova in America, poi in Sudafrica e infine riesce a realizzare il progetto in Etiopia, dove diventa amico del re Menelik e ottiene le concessioni necessarie. Nel 1928, suo nipote Oreste e altri parenti lo raggiungono in Africa per affiancarlo nell’attività.  Poi, la guerra. L’Italia fascista invade l’Etiopia: gli italiani che vivono lì subiscono gli effetti di una efferata invasione militare, divisi tra il senso di appartenenza al Paese che li aveva accolti e l’obbligo imposto dalla Madrepatria di prendere le armi contro gli etiopi, divenuti ormai loro amici, collaboratori, compagni e compagne di vita. Alcuni di loro, tra cui lo stesso Oreste, decidono di restare, barcamenandosi tra l’inumanità delle leggi razziali e dell’invasione bellica italiana – perpetrata attraverso mezzi atroci, come l’uso di gas tossici - e la volontà di radicarsi sempre più profondamente in un Paese che amano, tra gente che amano. Un memoir ricco di riferimenti storici ma al contempo pieno di pathos, dove emerge vivida e dirompente la sensazione di sospensione tra due mondi lontani, entrambi da amare e domare, dove le vite di uomini e donne si incontrano in una esplosione di emozioni, profumi, perdite e ricongiungimenti.

Maria Abbebù Viarengo, figlia di Oreste - nata e vissuta in Etiopia e in Italia – traccia, in dialogo con suo padre, un filo delle tante storie nella Storia, restituendoci in maniera chiara e concreta i fatti avvenuti: testimone di un’Etiopia ricca di tradizioni travolta dall’incontro culturale con l’Occidente. Per restituire ciò che ancora è occultato nel Marsupio della storia.

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È ora di piantarla! 2024

 

In via Monsignor Beltritti a Peveragno anni fa vennero interrati da Rita Viglietti dei rizomi di iris. Rita se ne prese cura affinché potessero crescere al meglio, permettendo così di fiorire anche ad un angolo del paese. Gli iris sono piante che crescono libere e forti, simbolo di speranza e positività.

 

Per mantenere vivo il loro costruttivo messaggio la Compagnia del Birùn ha continuato a prendersene cura, anche dopo la scomparsa di Rita, organizzando un pomeriggio di riqualificazione urbana denominato 'È ora di piantarla!'. Quest'anno l'appuntamento, giunto alla decima edizione, è fissato per sabato 27 aprile. Ritrovo in via della Chiesa a Peveragno alle 14.30. Sono consigliate scarpe comode. guanti da giardinaggio e zappetta. L'attività è libera e aperta a tutti, in caso di maltempo sarà rinviata a data da definirsi.

È ora di piantarla! 2024

Viasolada 2024

 

Giovedì 25 aprile 2024 torna LA VIASOLADA, escursione non competitiva organizzata dalla Compagnia del Birùn in collaborazione con il C.A.I. Sezione di Peveragno e con il patrocinio del F.A.I. Delegazione di Cuneo, giunta alla 18° edizione. Ritrovo alle ore 9.00 dai campi sportivi in Regione Miclet a Peveragno per la conferma delle iscrizioni e partenza alle ore 9.30. Pranzo al sacco.

 

Il percorso di circa 13,5 km. e dislivello di 500 m. è percorribile a piedi o in bicicletta ed è consigliato a chi ama camminare in compagnia, senza fretta e con spirito di gruppo, consapevoli che il nostro territorio è come un libro aperto: ci racconta di natura e paesaggi da preservare, storia e tradizioni da riscoprire. All’arrivo, previsto nel pomeriggio, chi vorrà potrà partecipare al ristoro conviviale (adulti € 20,00 – bambini fino a 10 anni € 15,00) presso Black Bull Braceria a San Lorenzo, anticipato dalle danze occitane con i Gai Saber.

 

La Viasolada si terrà anche in caso di maltempo, è gratuita per i soci e ai non soci viene richiesto un piccolo contributo di € 2. È consigliata la prenotazione con messaggio WhatsApp al numero 334.8966480 indicando nome, cognome e numero partecipanti adulti e bambini e se si intende partecipare al ristoro. I posti per il ristoro sono limitati e si darà precedenza ai prenotati.

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Serata "In cammino sulla Via Francigena"

 

La Compagnia del Birùn vi invita venerdì 10 novembre alle 21.15 presso il Centro Culturale Ambrosino di Peveragno al nuovo appuntamento della Rassegna "Assaggi 2023 - DOMINA O DONNA": la serata "IN CAMMINO SULLA VIA FRANCIGENA" presentata in collaborazione con il C.A.I. e la Biblioteca di Peveragno, durante la quale verranno proiettate le fotografie scattate e messe a disposizione dai partecipanti all’escursione sulla Via Francigena organizzata dalla Compagnia del Birùn e dal C.A.I. dal 28 settembre all'1 ottobre 2023.

Interverranno alla serata anche il dottor Mario Frusi e l'infermiera professionale Eliana Brizio di 'Noosoma Salute e Benessere' con una breve conferenza sui benefici fisici e mentali del camminare.

In un mondo in cui spostarsi è sempre più facile, è fondamentale conservare la capacità di viaggiare con l'intenzione e l'interesse di incontrarsi e di incontrare l'inaspettato affinché il viaggio non termini alla meta o al ritorno, ma diventi parte del nostro quotidiano favorendo il nostro benessere.

La serata è gratuita e aperta a tutti.

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Laboratori organizzzati dalla Compagnia del Birùn

 

Con l'autunno è arrivata l'ora per la Compagnia del Birùn di pensare ai progetti per il prossimo anno. E poiché saranno tanti e sostanziosi bisogna cominciare a seminare. Pertanto ad ottobre ripartiranno i laboratori teatrali,

dai 3 ai 100 anni ce n'è per tutte le età!

 

Il laboratorio adulti sarà tutti i lunedì dal 9 ottobre (serata di presentazione alle 20.30 presso il Centro culturale Ambrosino a Peveragno) e porterà all'allestimento del nuovo spettacolo che debutterà a giugno 2024. Il laboratorio sarà curato dalle registe Gabriella Bordin e Elena Ruzza dell'Almateatro di Torino.

 

Per i ragazzi (dagli 8 ai 14 anni) il laboratorio sarà a cura di Silvana Scotto, tutti i venerdì ore 17,30 – 19,00 a partire dal 13 ottobre 2023 fino a fine maggio presso Centro Culturale Ambrosino.

 

Da mercoledì 11 ottobre fino a fine maggio riprenderà anche il corso di espressione corporea e ritmo 

bimbi (dai 3 ai 7 anni) a cura di Alice Mattalia presso il Centro Culturale Ambrosino.

La prova è libera e gratuita per ogni laboratorio. Per info: Simona 334.8966480.

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Escursione ai ruderi del castello di Forfice

La Compagnia del Birùn propone per domenica 24 settembre nell'ambito della Rassegna 'Assaggi 2023 - Domina o donna' un'escursione sulle viasole che da Madonna dei boschi di Peveragno salgono ai ruderi del castello di Forfice per riscoprire, guidati dall'accompagnatore naturalistico Daniele Piacenza, le origini di Peveragno, il mito di Mariabissoula e l'elemento fuoco.

L'escursione è libera e gratuita. Inoltre la brevità del percorso e la dimostrazione di accensione del fuoco secondo antiche tecniche la rende particolarmente adatta ai bambini e ai ragazzi. Ritrovo alle 9.30 sul piazzale del Santuario di Madonna dei boschi e partenza alle 9.45. Alle 12.00 pranzo al sacco a discrezione dei partecipanti sul prato della Casa di Fraternità.

Le tempistiche sono state organizzate in modo da consentire la partecipazione a chi lo desidera alla 'Carovana della pace' prevista per il pomeriggio.

È gradita la prenotazione inviando un messaggio WhatsApp al numero 3348966480 con il nome e numero dei partecipanti.

In caso di maltempo l'escursione è annullata.

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Corso di Hatha Yoga presso lo SMAC

Martedì 19 settembre fino al 28 maggio riprenderà il corso di yoga organizzato dalla Compagnia del Birùn presso lo SMAC in via San Giorgio 34 a Peveragno. Sarà suddiviso in due tranche (settembre - dicembre e gennaio - maggio) e con due orari (se il numero degli iscritti lo consentirà) 18.00/19.00 -19.15/20.15. 

 

È consigliata la prenotazione (anche con messaggio whatsapp al numero 334.8966480).

La prima lezione è libera e gratuita.

È necessario presentarsi in abbigliamento comodo, con materassino da yoga, una coperta e un cuscino.

L'insegnante Lorella Luciano propone corsi di Hatha Yoga che mirano alla ricerca dell'equilibrio psico-fisico della persona nel suo complesso attraverso la pratica delle posture (asana), il controllo del respiro (pranayama) e tecniche meditative.

Possono essere esercitati da tutti, principianti e praticanti più avanzati, al fine di aumentare la consapevolezza del proprio corpo e raggiungere un benessere sia fisico che mentale.

Per info tel. 3348966480.

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'Alpino Andrea' a Rocca de' Baldi

Sabato 16 settembre alle ore 21.00 la Compagnia del Birùn sarà ospite del Comune e del Museo di Rocca de' Baldi con la replica dello spettacolo 'ALPINO ANDREA'. 

Lo spettacolo verrà allestito nella suggestiva cornice del parco del Castello di Rocca de baldi.

L'ingresso è libero e gratuito. (Info 3348966480) 

 

La trasposizione teatrale dell’esperienza vissuta dall’alpino Andrea Oggero - riportata nel libro 'Peveragnesi in guerra' di Giovanni Magnino -  caduto prigioniero dei russi nel 1943 e vissuto per più di due anni in un gulag sovietico, diventa la rappresentazione di ciò che i documenti ufficiali non riportano di tanti uomini e donne travolti dall'orrore insensato della guerra.

La storia di un uomo come specchio della Storia. Ricordi di uomini e donne che hanno vissuto l'atrocità della seconda guerra mondiale senza mai arrendersi all'odio, nutrendo sempre un gran desiderio di pace. Esempi di dignità e coraggio che raccontiamo per rendere omaggio agli umili, per testimoniare il loro valore.

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'LIDIA - STORIA DI UNA MASCA'

A settembre a Peveragno riprendono gli

appuntamenti della Rassegna 'Assaggi

2023 - Domina o donna' organizzata

dalla Compagnia del Birùn.

Sabato 2 settembre alle ore 21.00 sul prato della cappella di San Giorgio sull'omonima collina sarà ospite lo spettacolo teatrale 'LIDIA - STORIA DI UNA MASCA' della Compagnia Salz di Milano. Lo spettacolo, vincitore della “X Borsa Alfonso Marietti” indetta dall'Accademia dei Filodrammatici di Milano è compreso nel progetto attivo dal 2019 “Teatro nei Rifugi” in collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli, l'Associazione Gestori Rifugi del Piemonte e l'Ente Aree Protette Alpi Marittime ed è stato rappresentato in più di 40 rifugi fra Lombardia, Emilia, Liguria, Toscana e Piemonte.

 

Lidia è una bambina, una ragazza, una moglie e una madre trascinata e contesa dalle potenze del suo mondo, il paese e il bosco, che lottano per tenerla all'interno dei propri confini. Lidia è una levatrice e una guaritrice e, come sua madre prima di lei, viene accusata di essere una masca, una strega. Ma se da una parte lei lotta per non essere travolta e distrutta dalle accuse della superstizione, dall'altra intorno a lei si muovono forze che di razionale hanno ben poco...

 

Da alcuni anni la Compagnia Salz porta avanti un lavoro di ricerca e di recupero della memoria 'povera' italiana: la memoria ovvero, di coloro di cui non si parla, di coloro che non appaiono sui libri di scuola, ma che con le loro storie anonime hanno dato un importante contribuito al tessuto della storia con la S maiuscola. Storie che poi convergono negli spettacoli di questa giovane compagnia, poveri di orpelli scenici, ma ricchi di umanità. E perfetti per la nostra collina di San Giorgio: un luogo naturalmente votato per perdersi alla ricerca della memoria di un mondo così vasto e fecondo, un 'rifugio' per tenerne vive le radici.

 

Ingresso libero e gratuito.

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A giugno proseguono gli spettacoli della Rassegna ‘Assaggi 2023 – DOMINA O DONNA’ organizzata dalla Compagnia del Birùn: un omaggio al talento delle donne, un invito a seguire l’esempio delle donne che non hanno temuto e non temono di essere straordinarie.

Venerdì 16 dalle ore 21.45 nel cortile del centro culturale ‘Ambrosino’ a Peveragno andrà in scena lo spettacolo teatrale ‘IL CUORE CHE BATTE, CHE MARTELLA…’ a cura della Compagnia teatrale ‘Gli Episodi’, regia Elide Giordanengo. Ispirato alla storia delle pioniere e delle grandi sportive che hanno dato inizio e lustro allo sport femminile in tutto il mondo, è un viaggio nella storia e nel costume alla scoperta di quante donne, fin dai tempi remoti, abbiano portato a termine imprese sportive importanti, nonostante il pensiero comune che le volesse incapaci di gareggiare. Ai racconti delle imprese di queste donne coraggiose si intersecano degli estratti dal racconto “Amore e ginnastica” di Edmondo de Amicis. Un racconto pubblicato quasi clandestinamente nel 1892, ricco di humour, malizia e acutezza psicologica in cui la protagonista è la signorina Pedani: una maestra di ginnastica dalla bellezza femminile e atletica che si sente investita dell’importante missione di diffondere la pratica della ginnastica tra le ragazze. Alla serata interverrà il gruppo di majorette di Peveragno ‘The Scarlet Stars’ A.P.S. nell’ambito del progetto ‘Arte, Musica, Sport e Spettacolo’ in parternariato con la Compagnia del Birùn.

 

Sabato 17 giugno ore 21.45 la cornice del Cortile Ambrosino ospiterà lo spettacolo teatrale ‘FIGLIA DI TRE MADRI’ con Elena Ruzza e Bianca De Paolis al contrabbasso. La regista Gabriella Bordin firma il progetto di Almateatro e Terraterra che ha dato vita e spessore allo spettacolo. Un lungo percorso di lavoro teatrale di ricerca promosso dal coordinamento donne SPI CGIL dal titolo ‘Non mi arrendo, non mi arrendo!’ sulla Resistenza al femminile, sui diritti politici e sociali conquistati, primo fra tutti il diritto di voto, ha permesso di conoscere e ascoltare la voce delle protagoniste di tante lotte. Dalla loro passione è nato il racconto delle vite di tre donne Costituenti nate a Torino. La protagonista dello spettacolo, la ‘figlia di tre madri’ è la Costituzione Italiana nata dalle scelte che hanno generato i diritti di cui noi godiamo e messa a confronto con il presente, con l’impegno politico di oggi facendo nascere domande a cui sovente non si riesce a dare risposta…

 

Domenica 18 giugno dalle ore 18.30 sulla collina di San Giorgio a Peveragno l’ormai tradizionale merenda sinoira sul prato della cappella (viveri a discrezione dei partecipanti) precederà il concerto delle 20.30 ‘OGNI SAN GIORGIO HA IL SUO DRAGO’ a cura delle musiciste Duea (Chiara Cesano, violino e organetto diatonico – Sara Cesano, violino) e Calidè di Prismadanza A.P.S.

Duea è il ruscello che scorre vicino alla casa dove le musiciste Chiara e Sara sono cresciute, in una valle tra le montagne ricca di tradizioni popolari radicate nelle melodie e nei ritmi delle danze che in passato scandivano le festività e il ciclo delle stagioni. Il concerto che ci propongono con le coreografie infuocate di Calidè di Prismadanza è un richiamo a tramandare anche le nostre tradizioni, le nostre leggende custodi e portatrici ieri come oggi di messaggi e insegnamenti. Come la leggenda di San Giorgio che uccide il drago e salva la principessa. Una leggenda che va costantemente rinnovata perché servono tanti novelli cavalieri a San Giorgio per contrastare il vorace drago dell’incuria e dell’indifferenza e salvare la bellezza del nostro territorio e delle sue preziose testimonianze.

Gli ingressi agli spettacoli sono liberi e gratuiti. Per info cell. 334.8966480

'Alpino Andrea' a Rocca de' Baldi

 

Sabato 20 maggio alle ore 21.30 la Compagnia del Birùn sarà ospite del Comune e del Museo di Rocca de' Baldi con la replica dello spettacolo 'ALPINO ANDREA'. 

La trasposizione teatrale dell’esperienza vissuta dall’alpino Andrea Oggero - riportata nel libro 'Peveragnesi in guerra' di Giovanni Magnino - caduto prigioniero dei russi nel 1943 e vissuto per più di due anni in un gulag sovietico, diventa la rappresentazione di ciò che i documenti ufficiali non riportano di tanti uomini e donne travolti dall'orrore insensato della guerra.

La storia di un uomo diventa specchio della Storia. I ricordi di uomini e donne che hanno vissuto la seconda guerra mondiale, senza mai arrendersi all'odio, nutrendo sempre un gran desiderio di pace sono esempi di dignità e coraggio che raccontiamo per rendere omaggio agli umili e per testimoniare il loro valore.

Il Sindaco ricorda ed invita: "Siamo lieti di ospitare la Compagnia del Birun in un momento particolarmente sentito dagli Alpini, che dopo l 'Adunata nazionale di Udine, potranno vivere un altro momento toccante con lo spettacolo in programma. Ricordo che domenica 4 Giugno a Rocca de Baldi ci saranno altri 2 momenti importanti: il conferimento della Cittadinanza Onoraria alla Sezione Alpini di Mondovì e l'inaugurazione del Monumento ai Caduti in Frazione Pasquero".

L'ingresso è libero. Lo spettacolo inizialmente previsto nel Parco del Castello si svolgerà considerando le previsioni meteo avverse presso l'ala coperta della Bocciofila Impianti sportivi a Crava. Per eventuali informazioni 335 291050.

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Viasolada 2023

 

La diciassettesima edizione de 'La Viasolada' inaugurerà la nuova Rassegna 'Assaggi 2023 - Domina o donna' della Compagnia del Birùn. L'appuntamento con l'escursione non competitiva, organizzata in collaborazione con il C.A.I. Sezione di Peveragno e con il patrocinio del Comune di Peveragno e del F.A.I. Delegazione di Cuneo, è per il prossimo 25 aprile dalle ore 9.00 sul piazzale della chiesa di Pradeboni di Peveragno.

Partendo dalla frazione montana si percorrerà un anello che dalla Truna scenderà a Vigna per poi risalire attraverso un pittoresco sentiero nei boschi. All'arrivo la Baita delle Meschie accoglierà i partecipanti per il ristoro conviviale preceduto da musica occitana a cura di Elena Giordanengo, Paolo Brizio e Maurizio Giraudo.

Visti i posti limitati per il ristoro si darà precedenza ai prenotati con messaggio WhatsApp al numero 334.8966480 indicando nome, cognome e numero partecipanti. 

Dalla prima edizione del giugno 2003, la Viasolada ha portato centinaia di persone alla scoperta del nostro territorio, delle sue meraviglie nascoste e delle nostre radici dimenticate. Un viaggio sulle antiche ‘viasole’ (=sentieri, dal termine dialettale ‘viasœl’) che continua e che vi aspetta per riappropriarci insieme del saper camminare seguendo il ritmo del cuore, della passione.

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Spettacolo natalizio Il Grande Sovrano

 

Con lo spettacolo natalizio 'IL GRANDE SOVRANO' che ha debuttato al Natale in contrada (e che è possibile vedere o rivedere su YouTube al seguente link https://youtu.be/u-ixKiyzfBY) si è conclusa la Rassegna 'ASSAGGI 2022 - PRESENTI' organizzata dalla Compagnia del Birùn. 

È stata una rassegna partecipata e ricca di teatro, storia e natura condivisa con diverse associazioni ed enti del territorio, il cui contributo ha reso ancora più significativa la parola 'presenti'. Ringraziamo ciascuna/o di loro per la piacevole collaborazione che siamo certi sia stata proficua per tutti, soprattutto per chi ha potuto e voluto prendere parte ai vari appuntamenti organizzati.

Un grazie particolare lo vogliamo rinnovare ai soci/e e simpatizzanti che con il loro immancabile sostegno e il loro entusiasmo danno senso e forma alla nostra associazione.

Le attività associative riprenderanno a gennaio 2023 presso il Centro culturale Ambrosino di Peveragno con il laboratorio di espressione corporea bimbi a cura di Roberta Bernardi (tutti i lunedì a partire dal 9 gennaio dalle 17.00 alle 18.00), il laboratorio teatrale ragazzi (a cura di Silvana Scotto tutti i venerdì dalle 17.30 alle 19.00) e la ripresa dei corsi di yoga presso i locali dello SMAC (tutti i martedì dalle 18.00 alle 19.00 e dalle 19.15 alle 20.15 per info cell.3348966480 Simona).

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Viasolada 2022

Torna la "Viasolada" per le viassole di Peveragno

Dopo due anni di assenza forzata, ritorniamo a passeggiare per le "viasole" (viuzze, sentieri) di Peveragno e dintorni.
Siete tutti benvenuti, a piedi, con le bici, con il cane o con gli amici: unitevi a noi per una giornata all'insegna della buona compagnia, dell'aria buona e del buon umore.

Qui potete trovare il pieghevole con la cartina del percorso ed il programma completo, mentre da questo link scaricherete la locandina delle manifestazione.

Vi aspettiamo numerosi!

Viasolada 2022

Articolo di Fabio Rubero pubblicato su Cuneo24.it il 3 aprile 2022

Dalla Viasolada al Natale in Contrada: il 2022 tutto d’un fiato del Birùn peveragnese

Sarà un 2022 da vivere tutto d’un fiato quello della ormai ultra 30enne peveragnese Compagnia del Birùn.
Nei giorni scorsi è stata presentata la veste grafica della Rassegna ‘ASSAGGI 2022‘ dal titolo ‘PRESENTI‘, preparata come consueteudine dal grafico Roberto Necco, che intende rispecchiare “una nuova consapevolezza, con il ridestarsi alla vita e quindi a riaprire gli occhi al mondo”.
“Come ben sappiamo ormai, guardar fuori è in realtà guardare dentro se stessi: e allora è il terzo occhio della coscienza ad aprirsi per primo, a far entrare la luce dove deve, prima di tutto. E sembra che ce ne sia bisogno, oggi più che mai. Continuando a ricercare le nostre radici, ridaremo insieme un senso all’essere presenti” spiega il Birùn nel presentare la nuova rassegna.
Si parte il 25 aprile con “La Viasolada”, classica passeggiata sulle ‘viasole’ del territorio peveragnese alla scoperta/riscoperta dei nostri tesori naturali in collaborazione con il CAI sezione di Peveragno e il FAI delegazione di Cuneo.
Il 7 maggio la riqualificazione di via Monsignor Beltritti, mentre il 27 dello stesso mese sarà la volta della replica dello spettacolo originale e autoprodotto ‘I suoi raggi arriveranno anche qui’ in collaborazione con la biblioteca di Peveragno e l’associazione ‘La tenda dell’incontro di Giovanni Giorgis’ in occasione della presentazione del libro sulla vita e il pensiero dello stimato e rimpianto biblista peveragnese che dà il nome all’associazione.
Il 4 giugno torna la Giornata di pulizia del territorio in collaborazione con il Comune ed altre associazioni di Peveragno, mentre il 18 giugno è in programma il concerto ‘Come in una fiaba’ a cura della flautista pluripremiata Sara Bondi e della scrittrice Maria Rosaria Memoli.
Il 19 giugno merenda sinoira e concerto dei Baklava Klezmer Soul sulla collina di San Giorgio, mentre il 25 dello stesso mese è in programma la Replica dello spettacolo ‘Alpino Andrea’ al Raduno Alpini d’OC a Peveragno.
Durante l’estate, poi, in collaborazione con le associazioni Il Ricetto (associazione organizzatrice) e Gai Saber, verrà riproposta la rassegna “Anduma en vie” con le sue chiacchierate serali nei cortili delle case peveragnesi, mentre dal 30 settembre al 2 ottobre è in programma un’escursione sulla Via Francigena in collaborazione con il C.A.I. di Peveragno, nell’ambito del progetto nazionale ‘Cammini storici’.
Il 24 e 26 dicembre, infine, il nuovo spettacolo all’interno del tradizionale Natale in Contrada peveragnese.
“Dopo quasi due anni sostanzialmente quasi completamente fatti di incontri virtuali – spiega la presidente Simona Grosso – finalmente abbiamo potuto riprendere a programmare un calendario di eventi in presenza. Ci sono i nostri grandi classici, ma anche alcune interessanti novità. L’invito, come sempre, è quello di seguirci, cosa che i Peveragnesi, in questi oltre 30 anni, non hanno fortunatamente mai smesso di fare”.

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Relazione Presidente attività 2021 e progetti per il 2022 dell'Associazione culturale e teatrale 'Compagnia del Birùn'

Nel 2021, anno ancora difficile sotto vari aspetti, la Compagnia del Birùn ha compiuto trent’anni. Per poter guardare con fiducia al futuro ci siamo voluti soffermare sul nostro passato, perché solo nel ricordare da dove veniamo e su cosa si fondano le nostre consolidate radici possiamo trovare il modo per continuare insieme il cammino, anche quando si fa più incerto.

È dall’impegno e dalla passione dei fondatori della Compagnia del Birùn, tra cui ricordiamo con gratitudine e affetto Rita Viglietti, Romano Cavallo e Sabrina Roasio che si è forgiato lo spirito della nostra associazione, dandole un’impronta che ancora la contraddistingue. Forse non tutti sanno o si ricordano che fino alle ricerche storiche del 1991 il vero volto di Birùn - la maschera tradizionale di Peveragno - era sconosciuto ai peveragnesi, nonostante rappresentasse il personaggio storico Charles Gontaut Duca di Biron. Un Pari di Francia coraggioso e valoroso che rispose alla forse ingiusta condanna a morte per tradimento con la frase ‘Dove non c’è colpa, non c’è perdono’: senza implorare, senza perdere l’orgoglio e la dignità. Il suo volto riscoperto è divenuto il simbolo della nostra associazione e oggi come ieri simboleggia sentimenti che hanno valore universale e atemporale: l’indignazione di fronte all’ingiustizia degli uomini e della sorte, il coraggio delle proprie opinioni di fronte al potere, l’orgoglio del giusto che lotta fino all’ultimo e non si rassegna per dar voce a chi non ce l’ha.

In virtù di questo spirito anche nell’ultimo anno la Compagnia del Birùn non si è voluta fermare. A causa dell’emergenza sanitaria la sua attività ha dovuto rallentare, ma si è intensificata nel consolidare e sviluppare vecchie e nuove collaborazioni con altre associazioni e enti del territorio, per continuare a rafforzare una rete di solidarietà e di ottimismo di cui più che mai si sentiva e si continua a sentire la necessità.

Ha pertanto prodotto e allestito spettacoli, letture teatrali e video sia in autonomia che in collaborazione con comitati, altre associazioni culturali del territorio e con le biblioteche di Peveragno e di Beinette: in occasione della commemorazione della Resistenza, della serata dedicata alle donne, dell’inaugurazione degli affreschi della cappella di San Rocco da Val, dell’anniversario della scomparsa del biblista peveragnese don Giorgis, del Natale in Contrada organizzato dalla proloco di Peveragno e nell’ambito dei progetti ‘Ama, rispetta e vivi la tua Terra’, ‘Tutti abbiamo un luogo del cuore’ e di progetti promossi localmente e dalla Regione Piemonte sulla lingua e il dialetto, come le serate ‘Ëndouma ën vie’ per la conservazione e la trascrizione delle forme dialettali e delle tradizioni peveragnesi. Ha promosso per il secondo anno la Viasolada alternativa: un’escursione virtuale su facebook realizzata con le foto scattate e inviate dai soci e dai simpatizzati durante le loro passeggiate sulle ‘viasole’ del nostro territorio e non solo. È stata ospite dell’Amicorti International Film Festival dove ha presentato la storia del personaggio storico del Birùn, la sua leggenda e un estratto del video dello spettacolo teatrale riallestito nel 1991, da cui è nata la nostra associazione. Ha inoltre contribuito economicamente al restauro del dipinto murale della SS. Trinità in Piazza XXX Martiri promosso dall’Associazione ‘Il Ricetto’ di Peveragno e alla diffusione sul territorio (con serata a biblioteche riunite e con la connessione in DAD per gli allievi del Liceo artistico di Cuneo) della lezione/spettacolo ‘Prima fu la volta dei migranti’ di Alma Teatro di Torino. Ha continuato a organizzare gli ormai ventennali due corsi di yoga che riprenderanno, salvo restrizioni, a marzo 2022. Ha promosso la cura del territorio con il pomeriggio di riqualificazione urbana di via Monsignor Beltritti e accorpando la giornata di pulizia del territorio denominata ‘Doumse ën andi’ alla giornata ecologica promossa dalla Fondazione CRC a cui hanno aderito anche il Comune di Peveragno e altre associazioni peveragnesi.

Per il trentennale abbiamo fatto stampare una maglietta commemorativa curata dal grafico Roberto Necco. Vi è rappresentato oltre al simbolo dell’associazione una piccola merla bianca con le ali dispiegate: simbolo di speranza e di forza d’animo, di curiosità e di cambiamento costruttivo. Ne abbiamo fatto omaggio, come buon auspicio, ai duecento soci che nonostante tutto, hanno voluto dare il loro sostegno alla nostra associazione rinnovando il tesseramento, anche in questo difficile 2021.

Dall’esperienza di riscoperta nei nostri trent’anni abbiamo potuto constatare quanta ricchezza culturale sia stata dilapidata semplicemente trascurandola. Recuperare e promuovere la nostra cultura originaria, costruendo nuovi getti e contrastando l’asservimento culturale alle logiche di mercato o alla cultura di massa che Umberto Eco chiamava non a caso l’anticultura. È in quest’ottica che per il 2022 stiamo preparando interventi di letture teatrali alle serate organizzate dalle biblioteche di Peveragno e di Beinette nell’ambito dei progetti ‘Ama, rispetta e vivi la tua terra’ e ‘Tutti hanno un luogo del cuore’ e abbiamo dato la disponibilità ad organizzare con l’associazione ‘Il Ricetto’ una nuova serie di serate ‘Ëndouma ën vie’ per l’estate. Se l’emergenza sanitaria ci consentirà di realizzarle, secondo criteri di prudenza e socialità capaci di mantenere al centro l’umano, avremmo anche in programma le seguenti attività:

25 aprile – LA VIASOLADA passeggiata sulle ‘viasole’ del territorio peveragnese alla scoperta/riscoperta dei nostri tesori naturali in collaborazione con il CAI sezione di Peveragno e il FAI delegazione di Cuneo;

7 maggio – riproporremo ‘È ORA DI PIANTARLA!’ pomeriggio di riqualificazione urbana di via Monsignor Beltritti

27 maggio – Replica dello spettacolo originale e autoprodotto ‘I SUOI RAGGI ARRIVERANNO ANCHE QUI’ in collaborazione con la biblioteca di Peveragno e l’associazione ‘La tenda dell’incontro di Giovanni Giorgis’ in occasione della presentazione del libro sulla vita e il pensiero dello stimato e rimpianto biblista peveragnese che dà il nome all’associazione;

04 giugno – Giornata di pulizia del territorio in collaborazione con il Comune e altre associazioni di Peveragno;

18 giugno – Concerto ‘Come in una fiaba’ a cura della flautista pluripremiata Sara Bondi e della scrittrice Maria Rosaria Memoli;

19 giugno – Merenda sinoira e concerto dei Baklava Klezmer Soul con coreografie dei Calidè sulla collina di San Giorgio;

25 giugno – Replica dello spettacolo ‘Alpino Andrea’ ospiti del Raduno Alpini d’OC a Peveragno;

30/09-01/10-02/10 – Escursione sulla Via Francigena in collaborazione con il C.A.I. sezione di Peveragno, aderendo al progetto nazionale ‘Cammini storici’;

24 e 26 dicembre – Allestimento nuovo spettacolo per il Natale in Contrada 2022.

Tagliare l’importante traguardo dei trent’anni è stato senz’altro per noi fonte di grande soddisfazione e di orgoglio e siamo grati a tutti i soci, i sostenitori, gli enti e gli sponsor che hanno permesso alla Compagnia del Birùn di arrivare fino a qui. A loro ci rivolgiamo, affinché non ci facciano mancare il sostegno per poter continuare insieme ‘a promuovere la valorizzazione del patrimonio linguistico, culturale, teatrale, musicale peveragnese nonché le doti, le abilità e il patrimonio umano dei singoli’ come scritto nel nostro Statuto associativo. Uniti e determinati potremo dare il nostro contributo attraverso la socializzazione e il confronto per superare questo momento complesso e doloroso.

 

Peveragno, 20 gennaio 2022                                                                                                      La Presidente

Relazione Presidente attività 2021 e progetti per il 2022

Lettera ai Soci dicembre 2021

Cari/e soci/e e simpatizzanti,

nel 2021, anno ancora difficile sotto vari aspetti, la Compagnia del Birùn ha compiuto trent’anni. Vogliamo guardare al futuro riflettendo sul nostro passato, per non dimenticare quali sono le radici forti che ci appartengono e ci permettono di continuare insieme il cammino, anche quando si fa più incerto.

È dall’impegno e dalla passione dei fondatori della Compagnia del Birùn, tra cui vogliamo ricordare con gratitudine e affetto Rita Viglietti, Romano Cavallo e Sabrina Roasio che si è forgiato lo spirito della nostra associazione, dandole un’impronta che ancora la contraddistingue. Forse non tutti sanno o si ricordano che fino alle ricerche storiche del 1991 il vero volto di Birùn - la maschera tradizionale di Peveragno - era sconosciuto ai peveragnesi, nonostante rappresentasse il personaggio storico Charles Gontaut Duca di Biron. Un Pari di Francia coraggioso e valoroso che rispose alla forse ingiusta condanna a morte per tradimento con la famosa frase ‘Dove non c’è colpa, non c’è perdono’: senza implorare, senza perdere l’orgoglio e la dignità. Il suo volto riscoperto è divenuto il simbolo della nostra associazione e oggi come ieri simboleggia sentimenti che hanno valore universale e atemporale: l’indignazione di fronte all’ingiustizia degli uomini e della sorte, il coraggio delle proprie opinioni di fronte al potere, l’orgoglio del giusto che lotta fino all’ultimo e non si rassegna per dar voce a chi non ce l’ha.

In virtù di questo spirito anche negli ultimi due anni la Compagnia del Birùn che ha dovuto rallentare la propria l’attività a causa dell’emergenza sanitaria, non si è voluta fermare.

Ha prodotto spettacoli, letture teatrali e video in autonomia e in collaborazione con altre associazioni culturali del territorio e con le biblioteche di Peveragno e di Beinette: in occasione della commemorazione della Resistenza, della serata dedicata alle donne, del Natale, dell’anniversario di Gianni Rodari, dell’inaugurazione degli affreschi della cappella di San Rocco da Val, dell’anniversario del biblista peveragnese don Giorgis e nell’ambito dei progetti ‘Ama, rispetta e vivi la tua Terra’, ‘Tutti abbiamo un luogo del cuore’ e di progetti promossi localmente e dalla Regione sulla lingua e il dialetto, come le serate ‘Ëndouma ën vie’. Ha promosso e cofinanziato i lavori di ripassatura del tetto della cappella di San Giorgio in collaborazione con l’Associazione ‘Il Ricetto’. Ha continuato a proporre i corsi di yoga, attualmente attivi e che continueranno, salvo restrizioni, nel 2022.

Per concludere l’anno del trentennale abbiamo in previsione di partecipare alla nuova edizione del Natale in Contrada organizzata dalla proloco di Peveragno con la replica dello spettacolo ‘L’oro del Re Magio’ e di contribuire economicamente al restauro del dipinto murale della SS. Trinità in Piazza XXX Martiri promosso dall’Associazione ‘Il Ricetto’.

Dall’esperienza di riscoperta di questi trent’anni abbiamo potuto constatare quanta ricchezza culturale sia stata dilapidata semplicemente trascurandola. Recuperare e promuovere la nostra cultura originaria, costruendo nuovi getti e contrastando l’asservimento culturale alle logiche di mercato o alla cultura di massa che Umberto Eco chiamava non a caso l’anticultura, sarà il modo con cui cercheremo di riscoprire e valorizzare l’aspetto più prezioso del territorio: le persone che lo vivono.

Per il 2022 stiamo preparando tante attività da realizzare in questa ottica, rispettando criteri di prudenza e di socializzazione capaci di mettere al centro l’umano.  Vi terremo informati (anche sulla stampa locale, sul sito www.compagniadelbirun.it e sulla pagina FaceBook), mano a mano che sarà possibile realizzarle e di cui parleremo nell’Assemblea Generale dei soci del 18 febbraio 2022.

Grazie di cuore a tutti quelli che hanno reso possibile tagliare l’importante traguardo dei trent’anni con il proprio contributo e il proprio sostegno.

Auguri di ogni bene a tutti voi e alle vostre famiglie dal vostro affezionato Direttivo.

Lettera ai Soci dicembre 2021

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Associazione culturale e teatrale

Compagnia
del Birùn

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