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Via Francigena

Via Francigena 2016

Una manciata di ore prima dell'alba di venerdì 23 settembre, una cinquantina di soci della Compagnia del Birùn di Peveragno è partita alla volta di San Miniato in Toscana per partecipare al XXII Raduno escursionistico organizzato dalla Federazione Italiana Escursionismo.
Una camminata di tre giorni sulla Via Francigena nel tratto della Val d'Elsa fiorentina e senese, in compagnia di altri trecento cultori del 'lento viaggiare' provenienti da tutta Italia. Passando nelle terre guelfe e ghibelline di Castelfiorentino, visitando Certaldo e ammirando dalla torre della casa del Boccaccio la campagna che abbraccia l'antico borgo fino ad arrivare ad immergersi nell'atmosfera medievale della turrita S. Gimignano.
Camminare insieme per gratificarsi e confrontarsi con la natura, con la Storia e con le storie degli altri viandanti alla ricerca della vera magia del cammino per cui ogni persona crea la propria strada percorrendola, sulla Via Francigena come nella vita.
Ed ecco, al proposito, due esempi rappresentativi incontrati lungo il cammino.


Il primo è il 'Museo del chiodo' di Certaldo creato negli anni da Giancarlo Masini soprannominato Beppe Chiodo. Un uomo umile con l'animo da artista e la passione di raccattare chiodi e utensili antichi in tutto il mondo. Con questi piccoli oggetti, apparentemente insignificanti, ha saputo creare un'opera (il museo) che vive dell'amore e della passione con cui è stata creata; capace di trasmetterle al visitatore e di trasportarlo, tra realtà e storie fantastiche, attraverso la Storia.

L'altro esempio è dato purtroppo dalla totale mancanza di partecipazione di alcune amministrazioni all'iniziativa. Questa indifferenza ha comportato un penalizzante cambio di percorso, catapultando un tratto dell'esperienza del 'viaggio lento dell'anno Mille' tra amenità di asfalto e traffico. Probabilmente saper vedere nelle piccole cose le grandi opportunità è la strada percorsa dagli artisti che, citando San Francesco, 'lavorano con le mani, con la testa e con il cuore'. La strada percorsa dagli amministratori può essere ben diversa.

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Sulla Via Francigena nel 2016, dopo tanto cammino un po' di riposo non guasta...

 La Compagnia del Birùn ha organizzato per martedì 15 novembre alle ore 21.00 presso il Centro Ambrosino a Peveragno una serata di proiezione delle fotografie scattate e messe a disposizione dai partecipanti. Chiunque sia interessato o incuriosito è invitato, l'ingresso è libero.

Via Francigena 2017

Nel 2016 l'annuncio della F.I.E. Toscana di non aver più intenzione di organizzare i raduni nazionali delle escursioni sulla Via Francigena in Toscana, rischiava di lasciarci nel mezzo del cammin della nostra impresa.
Per due anni vi avevamo partecipato con entusiasmo portando il nome di Peveragno e della Compagnia del Birùn lungo lo storico Cammino, tra decine di altri gruppi provenienti da tutta Italia.
Fermo restando che alla Federazione andava tutta la nostra solidarietà e comprensione, per aver dovuto, suo malgrado, abbandonare a causa dei sempre maggiori problemi burocratico organizzativi e dei sempre più flebili sostegni di chi preferisce strumentalizzare questo genere di iniziative anziché contribuirvi fattivamente, ci siamo rifiutati di arrenderci.
Abbiamo perciò deciso di dare una luce di speranza all'amara constatazione che tutto il mondo è paese organizzando l'escursione sulla Via Francigena 2017 in completa autonomia.
L'idea è venuta ad alcuni partecipanti iscritti al C.A.I. di Peveragno e ha subito preso forma con il delineare il percorso delle tappe successive nel tratto da Siena a Montalcino e l'inserimento dell'escursione nel progetto 'Cammina C.A.I.' per la valorizzazione dei cammini storici.

La fortuna aiuta gli audaci e - noi aggiungeremmo - chi sa seguire la propria immaginazione, così venerdì 6 ottobre 2017 alle 5 del mattino un numero ancora maggiore di partecipanti rispetto agli anni precedenti è partito alla volta di Siena.
Un tempo favorevole, con sole caldo e aria fresca, ci ha permesso di goderci la città respirando la sua Storia e ci ha accompagnati tutto il fine settimana.
Le visite alla Grangia di Cuna, storica fattoria fortificata, all'Abbazia di Sant'Antimo immersa nel verde, mistica e accogliente nella sua veste di onice e alabastro e infine al borgo di Montalcino arroccato su una collina e famoso in tutto il mondo per i suoi vini pregiati sono state il corollario di tutto un percorso tra colline panoramiche mozzafiato.
E il Cammino mozza il fiato in tutti i sensi.


Ci sono molti modi di affrontarlo: uno per ogni pellegrino. Ma una cosa il Cammino insegna a tutti: mai farsi prendere dalla voglia di fare troppo o il tuo organismo te ne chiederà presto conto. Perché il Cammino è come la vita non deve essere una competizione, bisogna imparare a vivere guardandosi intorno, osservando, fermandosi, assaporando e condividendo le rispettive unicità. 

I partecipanti all'escursione sulla Via Francigena del 2017, giustamente orgogliosi e soddisfatti

La Compagnia del Birùn ha organizzato giovedì 16 novembre alle ore 21.00 presso il Centro Culturale Ambrosino a Peveragno, in collaborazione con il C.A.I. e la Biblioteca di Peveragno, una serata di proiezione delle fotografie scattate e messe a disposizione dai partecipanti all'escursione.
Ospite della serata, lo scrittore e cantautore Orlando Manfredi che presenterà il suo libro 'IL CANTAUTORE VA A SANTIAGO!'. Uno scambio di esperienze ed emozioni aperto a chiunque sia interessato o incuriosito.
Vi consigliamo di non perdervelo! Ingresso libero.

Via Francigena 2018

 

Ad accogliere i più di sessanta partecipanti all'escursione sulla Via Francigena in Toscana, organizzata dalla Compagnia del Birùn in collaborazione con il C.A.I. sezione di Peveragno, c'era un dolcino accompagnato da un biglietto con un pensiero di Cesare Pavese: 'Viaggiare è una brutalità. Obbliga ad avere fiducia negli stranieri e a perdere di vista il comfort familiare della casa e degli amici. Ci si sente costantemente fuori equilibrio. Nulla è nostro, tranne le cose essenziali - l'aria, il sonno, i sogni, il mare e il cielo. Tutte le cose tendono verso l'eterno o ciò che possiamo immaginare di esso'.

Viaggiare, cambiare ambiente, abbandonare le proprie abitudini e confrontarsi con altri modi di vivere e di pensare comporta sicuramente un po' di fatica, ma è anche un modo straordinario per crescere.

E l'andare a piedi è il mezzo più puro e perfetto di viaggiare perché permette di ritrovare la velocità compatibile con i nostri cinque sensi: consente di vedere (e non solo dare uno sguardo), di sentire suoni e odori, di venire in contatto con altri esseri viventi, di gustare la convivialità. Così il viaggio torna ad essere un viaggio e non un semplice spostamento.

In questa ottica, da quattro anni vengono proposti e vissuti i tre giorni di cammino sulla Via Francigena - uno dei più antichi e suggestivi itinerari storici e spirituali - affinché possano diventare un'occasione per immaginare attimi di eternità, come suggeriva Pavese.

Con una piacevole differenza: poter assaporare il lento viaggiare senza perdere di vista il comfort di sentirsi tra persone accomunate dalla stessa passione e curiosità di conoscere.

Una passione e una curiosità che quest'anno ci ha portati tra le bellezze naturali e architettoniche della Val d'Orcia, da Ponte d'Arbia a Bagno Vignoni

Foto di gruppo per i partecipanti all'escursione sulla Via Francigena del 2018

L'itinerario è stato immortalato negli scatti fotografici condivisi il 15 novembre in Sala Ambrosino durante la serata aperta a tutti 'IMMAGINI DALLA VIA FRANCIGENA', organizzata in collaborazione con la Biblioteca di Peveragno.

Un'opportunità di scambio e confronto, anche con l'ospite Lele Viola - scrittore e 'pellegrino a pedali' - che, partendo dalle differenti esperienze di cammino e dalle strade di terra e pietra, è proseguito sulle comuni vie del cuore e delle emozioni.

Via Francigena 2019

Per il quinto anno la Compagnia del Birùn, in collaborazione nei primi anni con il F.I.E. Toscana e ora con il C.A.I. sezione di Peveragno, si è messa in cammino sulla Via Francigena in Toscana.

Partendo da Bagno Vignoni con le sue acque trasparenti e benefiche giù lungo la pittoresca Val d'Orcia fino a Ponte a Rigo passando per Radicofani, il borgo arroccato con la sua Fortezza legata alla torbida figura del 'brigante gentiluomo' Ghino di Tacco.

Un'escursione di tre giorni che fin dall'itinerario ha messo in evidenza le differenze che si possono incontrare nel cammino e in chi lo percorre.

C'è chi lo affronta in modo sportivo sfidando i propri limiti e chi mette a disposizione le proprie energie per aiutare chi ha delle difficoltà, chi assapora il panorama chiacchierando e chi ne immortala ogni piccolo dettaglio per conservarlo nel tempo e condividerlo con altri, chi si rallegra e lo vive come una vacanza e chi ne approfitta per riflettere e chi lo ripulisce dalle irrispettose immondizie di chi li ha preceduti.

E intanto il cammino scorre senza giudicare: non gli importano le differenti motivazioni di chi lo percorre.

Ma se lo si sa ascoltare il cammino può essere un ottimo maestro perché rende consapevoli che qualunque sia la propria motivazione si è tutti accomunati dal viaggio che arricchisce chi sa camminare insieme.

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Sulla Via Francigena - 4, 5, 6 ottobre 2019

Una consapevolezza condivisa anche con Carlo Centanni, scrittore e viaggiatore ospite della serata 'Immagini dalla Via Francigena' organizzata a novembre dalla Compagnia del Birùn in collaborazione con il C.A.I. e la Biblioteca di Peveragno, che in un passaggio del suo libro 'Come rinasce un viaggiatore' scrive "Viaggiando lentamente si colgono dettagli che altrimenti si perderebbero e cambia il modo di porsi nei confronti della natura e delle persone incontrate. Ogni volta parte una persona e ne torna un'altra".

Noi diremmo torna una persona (in)differente.

Via Francigena 2022

 

Dopo la pausa per l'emergenza sanitaria, la Compagnia del Birùn e il C.A.I. Sezione di Peveragno si sono rimessi in cammino per il sesto anno sulla Via Francigena.
Siamo partiti da San Casciano dei bagni in Toscana per poi proseguire da Centeno in Lazio verso Acquapendente fino a Bolsena passando per San Lorenzo Nuovo e finendo in Umbria per visitare la città di Orvieto, famosa in tutto il mondo per il pozzo di San Patrizio.
Camminando nel cuore della Tuscia tra boschi fioriti di ciclamini selvatici, imponenti palazzi e chiese, antichi borghi e scorci panoramici sul lago di Bolsena abbiamo riassaporato l'esperienza del lento andare.
L'escursione sulla Via Francigena fin dal primo anno è stata proposta dagli organizzatori per creare l'occasione affinché ognuno possa sentirsi 'pellegrino' secondo il proprio modo di essere, riappropriandosi del camminare senza fretta, di guardare e sentire fuori e dentro di sé.
Favorire l'incontro tra le persone che vi partecipano, ma anche con le persone che abitano i luoghi visitati, con i paesaggi e gli usi differenti attraverso la natura e la Storia, di cui sono ancora ben visibili segni e testimonianze stimola il confronto e la riflessione, agevola l'apertura verso ciò che è diverso o sconosciuto e fa fiorire legami e amicizie.
In ricordo dell'amico Marco Clerico che ha condiviso con noi un tratto del cammino sulla Via Francigena e nella vita abbiamo lasciato una pietra con una stella dipinta e il suo nome.
L'abbiamo posata accanto al monumento dedicato all'incontro a San Lorenzo Nuovo, su un prato che sovrasta il borgo; da lì la vista può spaziare e perdersi nel blu del cielo dove lui continua a camminare con noi.

 

Il 24 novembre presso la Sala Ambrosino a Peveragno alle 21.00 proietteremo le fotografie dei tre giorni di escursione, siete tutti invitati a incontrarci.

Via Francigena 2022
Via Francigena 2022
Via Francigena 2022
Via Francigena 2022

Via Francigena 2023

Rimettersi in cammino ogni anno – questo era il settimo - sulla Via Francigena è più di un appuntamento annuale, divertente e rilassante. Ogni anno è un ritrovarsi o un incontrarsi per la prima volta, percorrere e visitare letteralmente a passo d’uomo un tratto suggestivo e ricco di storia e di storie della nostra bella penisola, cercando di non far finire il viaggio in quei tre o quattro giorni, ma di portarlo a casa come proprio bagaglio personale, come un’esperienza resa unica e irripetibile dall’averla saputa condividere con dei compagni di viaggio. L’andare a piedi ci consente di apprezzare appieno il paesaggio e i tesori architettonici, artistici e umani dei territori che attraversiamo. Quest’anno siamo partiti dal sagrato della Basilica di Santa Cristina a Bolsena, passando tra uliveti e macchie di boscaglia con continui saliscendi e splendide viste sul lago, per giungere alla Torre dei Pellegrini a Montefiascone e poter godere di un variopinto, emozionante tramonto dalla Rocca dei Papi, rifocillati da un buon bicchiere di Est! Est!! Est!!! il rinomato vino locale. Il giorno seguente abbiamo ripreso il cammino dalla chiesa di S. Flaviano (XII sec.) dove è sepolto il vescovo tedesco, fine degustatore di vini, Johannes Defuk, a cui la leggenda attribuisce il merito di aver dato il nome al vino locale. Percorrendo un lungo tratto sull’antico basolato della via Cassia abbiamo attraversato pittoresche colline, bei panorami e secoli di storia sentendoci come gli antichi pellegrini che a migliaia percorsero prima di noi quella strada per giungere a Viterbo: la superba città che nacque dalla fusione delle civiltà etrusca e romana e che conserva importanti tracce del suo passato, dal Medioevo fino al ventennio fascista. Rimettersi in cammino è dunque immergersi nel caleidoscopio di sensazioni generate dall’incontrarsi e saper accogliere l’inaspettato, è la ricerca di un viaggio autentico vivendo ciò che scriveva l’esploratrice Alexandra David-Néel ‘chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia si sposta’.

A corollario dell’escursione il 10 novembre nel Salone del Centro culturale Ambrosino a Peveragno si è tenuta la serata ‘Immagini dalla Via Francigena’ con proiezione delle fotografie messe a disposizione dai partecipanti e una conferenza a cura del dott. Mario Frusi e dell’infermiera Eliana Brizio di ‘Noosoma- Salute e Benessere’ sui benefici fisici e mentali del camminare.

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Associazione culturale e teatrale

Compagnia

del Birùn

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